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in #Salute / Leggere le etichette

Light o dietetico, capiamo la differenza

Cibi Light

Un prodotto light può essere definito tale se presenta un contenuto energetico del 30% inferiore rispetto alla versione tradizionale. Nello specifico sulle etichette dei cibi light si possono trovare le seguenti diciture 1:

  • a basso contenuto calorico: se il prodotto contiene non più di 40 kcal/100 g per i solidi o più di 20 kcal/100 ml per i liquidi

  • a ridotto contenuto calorico: se il valore energetico è ridotto di almeno il 30%

  • senza calorie: il prodotto contiene non più di 4 kcal/100 ml.

La medesima normativa regolamenta anche il contenuto degli zuccheri e la relativa dicitura da riportare sulle etichette alimentari.

Prodotti light vs Prodotti tradizionali: cosa cambia

Per ridurre le calorie è necessario diminuire il quantitativo di zuccheri e di grassi presenti in un alimento. Gli zuccheri possono essere sostituiti da dolcificanti che non apportano calorie. Mentre una soluzione a base acquosa può ridurre il quantitativo di grassi in un alimento. Di conseguenza i prodotti light sono soggetti ad importanti trasformazioni tecnologiche, che provocano un alterazione sia del gusto sia dei livelli nutrizionali, infatti vitamine, pregiati acidi grassi ed aromi ne risultano modificati. I cibi light non sempre possono essere considerati dei cibi leggeri, infatti molti continuano ad apportare un alto contenuto calorico 2.

Non confondiamoli con i cibi dietetici

Il termine light spesso viene utilizzato come sinonimo di dietetico, ma non è così. Gli alimenti dietetici sono alimenti destinati a coloro che soffrono di malattie e che non possono alimentarsi con i cibi comuni 3.

Mangio light ma non dimagrisco

Può accadere che il consumo di cibi light non porti ad una diminuzione del peso corporeo. Questo avviene perché il senso di sazietà dato dagli alimenti leggeri non dura e lungo, e di conseguenza si tende a raddoppiare le porzioni. In più il fatto stesso di sapere che si stanno mangiando alimenti con poche calorie, porta ad un aumento delle porzioni di cibo 2.

I prodotti light fanno male?

I dolcificanti hanno un basso potere calorico. Sebbene poveri di calorie, alcuni dolcificanti sono risultati dannosi per la salute. Ad esempio, il ciclamato (E952) e la saccarina (E954) sono risultati essere cancerogeni 4, mentre l'aspartame (E951) sembra avere effetti neurotossici 5.

Dieta ipocalorica

Seguire una dieta che si basa sul consumo di cibi ipocalorici, e in cui ci sia un apporto proteico moderatamente elevato per breve tempo fa, dimagrire maggiormente rispetto a una dieta normoproteica.

Cibi per dimagrire

Un alimentazione varia permette di assimilare diversi nutrienti e garantisce un adeguato apporto energetico.

  • Frutta e verdura: forniscono vitamine, minerali e acidi organici, oltre ai carboidrati (amido e fibra). Sono fonti di fitochimici, che funzionano come antiossidanti, fitoestrogeni, e agenti antinfiammatori 6.

  • Legumi: sono alimenti ricchi di fibre alimentari, perciò rivestono un ruolo importante nella regolazione di alcune funzioni fisiologiche dell’organismo. In più è stato dimostrato che nutrirsi di legumi fa aumentare il senso di sazietà (grande vantaggio per chi segue una dieta controllata) e tiene sotto controllo il colesterolo “cattivo” 6.

  • Cereali: sono la principale fonte di carboidrati, nutrienti necessari al nostro organismo per produrre energia. Tra i cereali più comunemente usati ci sono il riso e il grano. Ma ci sono anche altri cereali, molto spesso dimenticati, che possiedono importanti caratteristiche, in particolare l’avena che è il cereale con il più alto valore proteico, il farro è tra i cerali quello che fornisce il minor apporto calorico (335 KCal/100g), il miglio e orzo sono cereali ricchi di vitamine e sali minerali, ed il kamut che per le quantità di proteine e di lipidi risulta un cereale molto nutriente e rappresenta una buona alternativa a pane e pasta 6.

Mangiare Biologico fa dimagrire?

Mangiare biologico non fa dimagrire. Scegliere di mangiare biologico significa che si stanno scegliendo degli alimenti, che a differenza di quelli tradizionali, non vengono trattati con sostanze chimiche.

Cibi Brucia grassi naturali

Alcuni cibi possono avere un effetto sul dispendio energetico dell’organismo, andando a stimolare il metabolismo e aumentando il senso di sazietà. Tali composti, somministrati singolarmente o in combinazione, possono prevenire l’aumento di peso o impedire che vengano riacquistati i chili persi. Tra queste sostante ci sono la tirosina, le catechine, la capsaicina, la caffeina e il calcio 7.

Pasti dietetici

I pasti dietetici sono dei preparati ricchi di sostanze nutrienti ma poveri di calorie, che vengono consumati da coloro che vogliono perdere peso in breve tempo. Possono essere venduti sotto forma di bevande, creme, biscotti, barrette, snack o in polvere da diluire. Possono essere utilizzati una volta al giorno in sostituzione di un pasto per non più di tre settimane. Sebbene il consumo dei pasti dietetici porta ad una effettiva perdita di peso, il loro utilizzo ha generato qualche dubbio. Si potrebbe, infatti, rischiare di non seguire una dieta equilibrata. Perciò si dovrebbero utilizzare in maniera non molto frequente, e comunque all'interno di una dieta varia, che prevede un’alimentazione che si basa su cibi sani 8.

Ganoderma

Il Ganoderma lucidum, detto anche Reishi, è un fungo che viene dall'oriente. Grazie a delle specifiche peculiarità è da molti anni utilizzato nella medicina tradizionale cinese. In particolare sembra contenere sostanze che riducono la pressione sanguigna, la quantità di colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue 9. Grazie a queste sue caratteristiche sta avendo una larga diffusione anche nel mondo occidentale. In commercio si può trovare sotto forma di estratto, ed è possibile trovare anche miscele di caffè al ganoderma.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. http://www.confconsumatori.it/prezzi-ed-etichette-regolamento-ce-n-19242006-sulle-indicazioni-nutrizionali/ 

  2. I prodotti alimentari “light”. Elisabetta Toti INRAN 

  3. http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=979&area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&menu=dietetici 

  4. Evaluation of a new model to detect bladder carcinogens or co-carcinogens; results obtained with saccharin, cyclamate and cyclophosphamide. R.M. Hicks, J. Wakefield, J. Chowaniec. Chem Biol Interact. (1975) 11(3):225-33. 

  5. Possible Neurologic Effects of Aspartame, a Widely Used Food Additive. T.J. Maher and R.J. Wurtmant. Environmental Health Perspectives. (1987) 75: 53–57. 

  6. Linee guida per una sana alimentazione italiana. INRAN 

  7. Body fat loss achieved by stimulation of thermogenesis by a combination of bioactive food ingredients: a placebo-controlled, double-blind 8-week intervention in obese subjects. A. Belza, E. Frandsen and J Kondrup. International Journal of Obesity. (2007) 31:121–130 

  8. http://www.corriere.it/salute/nutrizione/09_settembre_09/barrette_sostitutive_pasto_509fd076-9d1e-11de-9e0f-00144f02aabc.shtml 

  9. Reishi, Ganoderma lucidum and Ganoderma tsugae: Bioactive substances and medicinal effects. M. Takashi, W. Guanying, Z. Jie, K. Hirokazu, N. Tsuyoshi and L. Jingxuan. Food Reviews International. (1995) 11:151–161. 

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