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in #Salute / Patologie ed alimentazione

Microbiota e dieta

Il microbiota rappresenta l’insieme di microrganismi presenti nel nostro intestino, dannosi, innocui o addirittura benefici per la salute dell’organo. Il microbiota intestinale, infatti, protegge dagli enteropatogeni1, estrae sostanze nutritizie dagli alimenti2 , contribuisce alla funzione immunitaria3.

Cambiamenti in questo equilibrio sono stati associati a obesità4, malattie infiammatorie intestinali5 e cancro6.

Importante è in ogni caso la biodiversità alimentare, ovvero variare la scelta degli alimenti che consumiamo e che rappresenta una garanzia in fatto di qualità dei prodotti e salute del consumatore.

Cosa incide sulla composizione del microbiota?

Diversi fattori agiscono sulla sua composizione,7 vediamoli in ordine di rilevanza:

  • Innanzitutto è influenzato dal tipo di dieta seguita, come verrà di seguito descritto.
  • Il microbiota si differenzia nelle varie fasce d’età. I primi cambiamenti nella sua composizione si verificano nei primi anni di vita, fino a che non si stabilisce una comunità relativamente stabile.
  • Allattamento, infatti, il colostro, il primo latte materno che assume il neonato, ha grande rilievo per il sistema immunitario del bambino e nonché sul suo microbiota.
  • E’ piu simile tra individui imparentati, quindi probabilmente vi è una influenza genetica
  • Etnie diverse mostrano differenze spiccate, questo potrebbe essere influenzato oltre che dalla genetica anche dall’ambiente in cui si vive, dall’uso di farmaci, dall’alimentazione e da fattori igienico-sanitari

Alimentazione per proteggere il microbiota

La dieta svolge un ruolo molto importante per la salute del nostro microbiota. I componenti alimentari possono, infatti, diventare substrati disponibili per la flora batterica del nostro intestino8. In particolare possiamo considerare quattro nutrienti rilevanti9:la fibra alimentare, i prebiotici, i grassi e i polifenoli.

La fibra alimentare

La fibra alimentare è un normale costituente della maggior parte degli alimenti derivati dalle piante. Rientrano nella categoria di alimenti definiti "non digeribili"in particolare: l'amido resistente, i polisaccaridi e gli oligosaccaridi. Nel colon umano, la fibra viene “digerita” dal microbiota in acidi grassi a corta catena (SCFA), tra cui citiamo: acido acetico, propionico e butirrico. Questi SCFA hanno effetti biologici benefici per i processi metabolici che avvengono nel fegato o nella regolazione della proliferazione cellulare. I chicchi di cereali sono una buona fonte di fibra alimentare. I principali componenti della fibra alimentare sono arabinoxilano, cellulosa, β-glucano, fruttano, amido resistente e lignina

I prebiotici

I prebiotici, ingredienti alimentari non digeribili dal nostro organismo, con un effetto benefico sul nostro intestino. Tra questi ricordiamo: inulina, FOS, galatto-oligosaccaridi e lattulosio. Le fonti di prebiotici naturali sono verdure come carciofi, cipolle, cicoria, aglio e porri. In particolare i FOS manifestano effetti positivi sulla funzionalità della barriera intestinale.

I grassi

I grassi, suddivisi in acidi grassi saturi ed insaturi. Quelli saturi derivano da prodotti di origine animale, come carni e latticini, ma possono anche essere ottenuti da alcune fonti vegetali, come oli di cocco. Il principale acido grasso monoinsaturo, invece, è l'acido oleico. L'acido oleico è il componente principale dell'olio d'oliva, ma può anche essere trovato in nocciola, olio di colza e olio di arachidi. È stato suggerito che il microbiota intestinale possa metabolizzare i grassi alimentari, agendo sulla maturazione degli acidi biliari importante nei processi digestivi. Di conseguenza, sembra che una dieta bilanciata per quanto riguarda il consumo di grassi sia fondamentale non solo per la salute dell'ospite, ma anche per il microbiota intestinale.

I polifenoli

I polifenoli sono antiossidanti ed hanno proprietà antimicrobiche. Le principali fonti alimentari di polifenoli sono bacche, frutta, bevande (ad esempio caffè, tè e vino), cioccolato, cereali integrali, verdure. Il microbiota intestinale, scompone molti polifenoli complessi in acidi fenolici più piccoli, che possono essere assorbiti attraverso la mucosa intestinale. In questo modo è stato osservato come alcuni ceppi batterici benefici, ad esempio i bifidobatteri, possano aumentare.

Analisi microbioma

Ad oggi esistono diverse tecniche per poter effettuare l’analisi del microbiota intestinale. Conoscere la composizione del microbiota è importante per preservarne il suo equilibrio, agendo eventualmente sul proprio stile di vita o alimentare. Per effettuarlo è necessario fornire al laboratorio un campione di feci, e grazie a moderne tecniche di analisi è possibile identificare la flora batterica presente.

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