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La Margarina Vegetale fa male?

in Margarina: tutto ciò che c'è da sapere!
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Gli esperti di Wikonsumer ti mostrano le controindicazioni della margarina vegetale

Le controindicazioni e gli effetti collaterali della margarina sul web spesso sono poco chiare e di difficile comprensione. Quando è sconsigliato assumere margarina? Quali sono gli effetti sulla salute? La margarina fa male?

All'interno di questa pagina andremo a rispondere a questi e a molti altri quesiti, grazie alle analisi e agli studi approfonditi - e sempre verificati - degli esperti di Wikonsumer. Tutte le domande sulle controindicazioni ed effetti collaterali della margarina vegetale che ti sei sempre posto, oggi avranno finalmente risposta!

La margarina vegetale può risultare cancerogena, a causa di un contaminante che si forma durante il processo di produzione; tale processo può originare ulteriori sostanze in grado di danneggiare il fegato. Per informarti su questa e sulle altre controindicazioni della margarina vegetale, ti invitiamo a leggere e scoprire i contenuti di questa pagina, creata dal team di esperti di Wikonsumer.


Classifica marchi e prodotti | Miglior Burro Vegetale

Senza grassi idrogenati, biologico, Senza olio di palma, Con meno grassi saturi, Senza soia
#1
Burrella
Fattoria della mandorla
#2
Vallé soia
Vallé
#3
Vallé Naturalmente
Vallé

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1. La margarina fa male al fegato

Assumere margarina vegetale fa male al fegato, a causa delle sostanze che la costituiscono.

Il consumo della margarina vegetale, in particolare degli acidi grassi di tipo trans in essa presenti, può compromettere il proprio stato di salute: dall'aumento del rischio cardiovascolare per alti livelli di colesterolo LDL (cattivo)1, alla formazione del fegato grasso o steatosi epatica 2 per accumulo eccessivo dei grassi alimentari 3.

Inoltre, durante la cottura ad alte temperature, gli acidi grassi trans possono reagire con i carboidrati o le proteine, formando sostanze tossiche per il fegato, come l’acroleina 4.

Quali sono gli alimenti dannosi per il fegato?

Ricordando che è sempre la dose a rendere veleno un alimento, di seguito si riportano gli alimenti nocivi per il fegato:

  1. alcol; 5

  2. zuccheri, soprattutto saccarosio e fruttosio; 6

  3. alimenti ad alto contenuto di acidi grassi; (es. insaccati, cibi da fast food..)2

  4. oli e grassi idrogenati (es. margarina vegetale).2

Quali sono gli alimenti protettivi per il fegato?

Per depurare il fegato, è bene assumere frequentemente questi cibi:

  1. caffè amaro 7

  2. alimenti ricchi acidi grassi insaturi come l' olio, frutta secca e pesce azzurro 8

  3. uso di spezie tra cui la curcuma 9 10

Esiste una margarina vegetale meno dannosa per il fegato?

La maggior parte delle margarine vegetali che sono in commercio derivano da un processo totale o parziale di idrogenazione, che rende un olio liquido solido, dannoso per la salute. L'acquisto di margarine vegetali ottenute senza idrogenazione è sicuramente una valida alternativa, ma si potrebbe anche prepararla in casa 11 in un modo semplice e meno nocivo a partire da questi ingredienti:

  • 25 g di lecitina di soia sciolta in 40 ml di acqua

  • 90 ml di olio extravergine d’oliva

  • 50 ml di olio di mais.

  • Acqua ghiacciata quanto basta

Versare il tutto in un frullatore, finché non si ottiene un composto denso, da conservare in freezer per renderlo più solido.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. Brouwer IA, Wanders AJ, Katan MB. "Trans fatty acids and cardiovascular health: research completed?" Eur J Clin Nutr. 2013 May 

  2. Zhao X, Shen C, Zhu H, Wang C, Liu X, Sun X, Han S, Wang P, Dong Z, Ma X, Hu K, Sun A, Ge J. "Trans-Fatty Acids Aggravate Obesity, Insulin Resistance and Hepatic Steatosis in C57BL/6 Mice, Possibly by Suppressing the IRS1 Dependent Pathway." Molecules. 2016 May  

  3. [Jci] http://www.jci.org/articles/view/22422 

  4. Mohammad MK, Avila D, Zhang J, Barve S, Arteel G, McClain C, Joshi-Barve S., "Acrolein cytotoxicity in hepatocytes involves endoplasmic reticulum stress, mitochondrial dysfunction and oxidative stress". Toxicol Appl Pharmacol. 2012 Nov  

  5. [NutCrea] (http://nut.entecra.it/656/Bevande_alcoliche__se_si__solo_in_quantit_agrave__controllata.html) 

  6. Alwahsh SM, Gebhardt R, "Dietary fructose as a risk factor for non-alcoholic fatty liver disease (NAFLD)" Arch Toxicol. 2016 Dec 19. 

  7. Wijarnpreecha K, Thongprayoon C, Ungprasert P "Coffee consumption and risk of nonalcoholic fatty liver disease: a systematic review and meta-analysis" Eur J Gastroenterol Hepatol. 2016 Nov 7. 

  8. [NutCrea] http://nut.entecra.it/652/Grassi__scegli_la_qualit_agrave__e_limita_la_quantit_agrave_.html 

  9. Wang L, Lv Y, Yao H, Yin L, Shang J, "Is there a role for curcumin supplementation in the treatment of non-alcoholic fatty liver disease? The data suggest yes". Curr Pharm Des. 2016 Oct 10 

  10. Wang L, Lv Y, Yao H, Yin L, Shang J. "Curcumin prevents the non-alcoholic fatty hepatitis via mitochondria protection and apoptosis reduction" Int J Clin Exp Pathol. 2015 Sep 

  11. [tuttogreen] (http://www.tuttogreen.it/margarina-vegetale/) 


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2. Aumenta il colesterolo

Il rapporto tra margarina e colesterolo è spesso oggetto di discussione online. L’eccesso di grassi saturi e trans presenti nelle margarine, contribuisce all'aumento del colesterolo. Per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue è indispensabile seguire una dieta ipolipidica ed evitare gli alimenti che contengono questi grassi.

Da dove provengono questi grassi trans?

Tali grassi derivano dai vari processi chimici (idrogenazione, interesterificazione...) a carico degli oli che rendono la margarina solida e stabile a temperatura ambiente, ma che alterano la struttura chimica degli acidi grassi originando i "trans". Il prodotto finale è privo di sostanze nutritive benefiche e potenzialmente ipercolesterolemizzante 1, 2.

La margarina fa male?

La risposta è sì, ed esiste un rapporto diretto tra consumo di margarina e colesterolo. Gli acidi grassi trans- saturi sono responsabili dell' aumento dei livelli di colesterolo “cattivo” LDL e della diminuzione del colesterolo “buono” HDL. Questo effetto contribuisce all'aterosclerosi e si ripercuote negativamente sull'intero apparato cardiovascolare 3.

Cosa sono le margarine non idrogenate ?

Negli ultimi anni, la tecnologia alimentare ha permesso la produzione di margarina non idrogenata. Spesso, questi alimenti sono addizionati con steroli vegetali, omega 3 e vitamine (E e D), e vengono reclamizzati come salutari. Come riporta uno studio danese, questo tipo di margarine sono meno ipercolesterolemizzanti e dannose per il sistema circolatorio rispetto a quelle prodotte con il metodo classico 4.

Dal punto di vista salutistico, l'eccesso di grassi trans ottenuti da procedimenti chimici e la presenza di oli di basso valore nutrizionale fanno delle margarine dei prodotti alimentari da sconsigliare. In generale, il consumo di tutti gli alimenti troppo raffinati, in questo caso le margarine, è da sconsigliare 5 6.

Colesterolo: consigli pratici

Per evitare l'aumento di colesterolo bisogna imparare a leggere gli ingredienti degli alimenti confezionati e scartare quelli che contengono margarina (prodotti da forno, dolciumi vari...) 7.

Colesterolo: chiariamo alcuni concetti

Esistono due tipi di colesterolo quello esogeno, proveniente dalla dieta, e quello endogeno, prodotto dal fegato. Questi contribuiscono rispettivamente per il 20% e per l’80 % al colesterolo totale. Tramite le analisi di alcuni parametri ematici è possibile misurare i livelli di colesterolo (totale, HDL e LDL) nel sangue. Se i valori sono elevati si parla di ipercolesterolemia. Questa condizione può avere origini ereditarie, ma molto più spesso è legata ad un alimentazione errata, al fumo e alla sedentarietà 8.

Dieta anti colesterolo

La cosiddetta dieta "anticolesterolo" è una dieta più o meno ipolipidipica, bilanciata ed equilibrata, che contribuisce ad abbassare i livelli di colesterolo ematico fra il 5% e il 10 %. In questo tipo di alimentazione i grassi saturi vengono notevolmente ridotti a favore dei grassi polinsaturi e monoinsaturi 9.

Gli alimenti da evitare, ricchi di grassi saturi che aumentano i livelli di LDL e diminuiscono quelli di HDL, sono:

  • cibi ricchi di grassi animali (burro, strutto, lardo, maionese, salumi e insaccati, formaggi grassi, alimenti sott'olio, molluschi, crostacei, dolci molto elaborati, cioccolata, primi piatti molto conditi, fritture, fratteglie)

  • condimenti vegetali troppo abbondanti (olio di semi di girasole, mais ecc)

Gli alimenti consigliati, ricchi di grassi polinsaturi e monoinsaturi che abbassano l'LDL, sono:

  • le verdure, i legumi, i cereali integrali, frutta (questi alimenti contengono i fitosteroli che diminuiscono i livelli di colesterolo ematico e l'assorbimento intestinale)

  • latte scremato o parzialmente scremato, yogurt magri e formaggi magri (ricotta vaccina, mozzarella, crescenza, fiocchi di latte)

  • carni bianche (coniglio, pollo o tacchino senza pelle), vitello o manzo

  • pesce azzurro (sogliola, merluzzo, trota, dentice, orata...)

Occorre ricordare che l'eccesso dei carboidrati (zuccheri) si trasforma in grasso che contribuisce ad aumentare il colesterolo nel sangue 10.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. Sellami M, Ghamgui H, Frikha F, Gargouri Y, Miled N.. “Enzymatic transesterification of palm stearin and olein blends to produce zero-trans margarine fat.” BMC Biotechnol. 2012 Aug 13;12:48. doi: 10.1186/1472-6750-12-48. 

  2. Zhang L, Muramoto H, Ueno S, Sato K. “Crystallization of fully hydrogenated and interesterified fat and vegetable oil.” J Oleo Sci. 2011;60(6):287-92 

  3. Liska DJ, Cook CM, Wang DD, Gaine PC, Baer DJ. “Trans fatty acids and cholesterol levels: An evidence map of the available science.”Food Chem Toxicol. 2016 Dec;98(Pt B):269-281. doi: 10.1016/j.fct.2016.07.002. Epub 2016 Jul 7. 

  4. Arne Astrup, Jørn Dyerberg, Peter Elwood et al. “The role of reducing intakes of saturated fat in the prevention of cardiovascular disease: where does the evidence stand in 2010?”, Am J Clin Nutr. 2011 Apr;93(4):684-8. doi: 10.3945/ajcn.110.004622. Epub 2011 Jan 26. 

  5. Campbell JA, The unsettled question: butter or margarine? Can Med Assoc J. 1970 Oct 10; 103(7): 769–771.) 

  6. Loudon ME. “Margarine vs. butter. Let's put the facts (fats) on the table”. J Gen Orthod. 1995 Jun;6(2):19-22. 

  7. Garsetti M, Balentine DA, Zock PL, Blom WA, Wanders AJ. “Fat composition of vegetable oil spreads and margarines in the USA in 2013: a national marketplace analysis “. Int J Food Sci Nutr. 2016 Jun;67(4):372-82. doi: 10.3109/09637486.2016.1161012. Epub 2016 Apr 5. 

  8. Shai I., Schwarzfuchs D., Henkin Y. et al."Weight Loss with a Low-Carbohydrate, Mediterranean, or Low-Fat Diet." N Engl J Med 2008; 359:229-241July 17, 2008DOI: 10.1056/NEJMoa0708681 

  9. Brinton E.A.,Eisenberg S.,Breslow J.L. "A low-fat diet decreases high density lipoprotein (HDL) cholesterol levels by decreasing HDL apolipoprotein transport rates." J Clin Invest. 1990 Jan; 85(1): 144–151. doi: 10.1172/JCI114405 

  10. Paola Binetti, Marcello Marcelli, Rosanna Baisi. "Manuale di nutrizione clinica e scienze dietetiche applicate".Editore: SEU. 2006 


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3. Aumenta il rischio cardiovascolare

Il processo di idrogenazione, con cui spesso viene prodotta la margarina, porta alla formazione di acidi grassi di tipo trans. Molti studi hanno evidenziato come questo tipo di acidi siano molto pericolosi per il nostro organismo, infatti il loro consumo è correlato ad un aumento delle malattie cardiovascolari.

Produzione della margarina

È ottenuta mischiando minutissime particelle di grasso in acqua (questa si definisce una emulsione). Il grasso (o frazione lipidica) può essere di origine animale o vegetale, ma prevale nettamente l’impiego degli oli e dei grassi vegetali.

La composizione della fase lipidica è molto variabile, possono essere utilizzati i grassi (grasso di cocco e di palmisti) e gli oli (olio di palma, di cocco, di arachidi, di soia, di semi di cotone, di girasole, di colza) 1 2. La scelta di un olio o di un grasso conferisce delle precise caratteristiche al prodotto finale.

La maggior parte degli oli usati per la produzione della margarina devono subire il processo di idrogenazione. Tale processo serve a dare consistenza al prodotto, ne migliora la conservabilità e le proprietà organolettiche 2, ma ha anche degli effetti negativi per la salute.

La margarina vegetale fa male

Gli acidi grassi trans che vengono prodotti durante l'idrogenazione, esattamente come gli acidi grassi saturi, sono la causa di molte malattie cardiovascolari 3. In particolare sono responsabili dell’aumento di colesterolo nel sangue, aumentando i livelli di colesterolo LDL, detto anche colesterolo cattivo, e diminuendo i livelli di HDL ovvero del colesterolo buono 4.

Assumiamo gli acidi omega

Alimenti ricchi in omega 3 e omega 6, come la lecitina di soia, aiutano ad abbassare i livelli di colesterolo. Infatti gli acidi grassi omega legano il colesterolo che è i circolo nel sangue e lo trasportano al fegato dove viene metabolizzato 5.

Esiste un prodotto alternativo?

Sebbene sia un prodotto vegetale, la margarina fa male. Una valida alternativa è rappresentata dal burro di mandorle, il suo consumo apporta numerosi benefici, tra cui un ridotto rischio di ipercolesterolemia 6.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. Margarine and shortening oils by interesterification of liquid and trisaturated triglycerides. G R List, T L Mounts, F Orthoefer, W E Neff. Journal of the American Oil Chemists’ Society 1995. 72(3): 379–382. 

  2. P Vannucchi, V Cappelli. "Chimica degli alimenti." Conservazione e (2005) 

  3. Intake of trans fatty acids and risk of coronary heart disease among women. W C Willett, M J Stampfer, J E Manson, G A Colditz, F E Speizer, B A Rosner, L A Sampson, C H Hennekens. The Lancet 1993. 341(8845): 581-5.  

  4. One-year treatment with ethyl esters of n-3 fatty acids in patients with hypertriglyceridemia and glucose intolerance: Reduced triglyceridemia, total cholesterol and increased HDL-C without glycemic alterations. C R Sirtori, G Crepaldi, E Manzato, M Mancini, A Rivellese, R Paoletti, F Pazzucconi, F Pamparana, E Stragliotto. Atherosclerosis 1998. 137(2):419-27.  

  5. http://www.inran.it/lecitina-di-soia/732 

  6. Is Almond ConsumptionMore Effective Than Reduced Dietary Saturated Fat at Decreasing Plasma Total Cholesterol and LDL-c Levels? A Theoretical Approach”. Journal of Nutrition and Metabolism. M R Ortiz, S Garcia, A D Kim. Journal of Nutrition and Metabolism 2012. ID 265712 


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4. Deprime il sistema immunitario

A causa della presenza di grassi saturi, trans e idrogenati, può deprimere la risposta immunitaria e aumentare il rischio di infezioni.

Le diete ad alto contenuto di grassi "cattivi" sembrano sopprimere le funzioni del sistema immunitario 1.

I grassi idrogenati possono causare reazioni immunitarie

I grassi idrogenati si formano da processi industriali: oli vegetali polinsaturi vengono trasformati in grassi solidi. Il nostro corpo non li riconosce come dannosi e li utilizza creando membrane cellulari difettose e permeabili a tossine e virus.

Inoltre il sistema immunitario può non riconoscerle come cellule dell’organismo e scambiarle per estranee, scatenando reazioni autoimmuni 2.

Più a lungo e in maggiore quantità si assumono i grassi trans, più aumenta il rischio di:

  • malattie cardiovascolari
  • sviluppare tumori
  • indebolire il proprio sistema immunitario.

I grassi saturi provocano l'infiammazione

Il consumo di margarina e dei suoi grassi saturi facilita i processi infiammatori, perché aumenta nell’organismo la presenza di citochine, proteine prodotte dal sistema immunitario che trasmettono messaggi in grado di attivare l’infiammazione 3.

Aumentare i grassi omega 3 e i grassi monoinsaturi, diminuire gli omega-6!

Il sistema immunitario si rafforza scambiando i grassi saturi con i grassi monoinsaturi e polinsaturi, e aumentando gli acidi grassi omega-3.

La margarina classica ha un contenuto eccessivo di omega 6, che blocca la produzione di eicosanoidi derivati dagli acidi grassi omega-3 4. L’acido arachidonico (omega-6) è il precursore degli eicosanoidi cosiddetti “cattivi” che stimolano la risposta infiammatoria del corpo. Gli omega 3, al contrario determinano la produzione di eicosanoidi "buoni", antiinfiammatori.

Che tipo di grassi dovrebbe contenere una margarina di buona qualità? Più grassi monoinsaturi, meno grassi omega-6 e più grassi omega-3.

Omega 3: indispensabili per la nostra salute

Gli omega-3 sono potenti alleati del sistema immunitario. Diverse ricerche hanno infatti dimostrato la loro capacità di regolare sia la risposta immunitaria sia l’infiammazione 5 6.

La margarina vegetale fa male?

Le caratteristiche organolettiche della margarina sono mutate: un dato importante è la diminuzione del contenuto di grassi trans. Ma vale sempre la pena leggere le indicazioni contenute sull’etichette!

Meglio non acquistare margarina contenente grassi parzialmente idrogenati. Inoltre i prodotti a base di olio di semi di girasole o di olio di cartamo sbilanciano la produzione di eicosanoidi, fornendo un apporto eccessivo di grassi omega-6 4.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. Calder, PC. (1998). Dietary fatty acids and the immune system. Nutr Rev. Jan;56(1 Pt 2):S70-83. 

  2. Han SN et al. (2002). Effect of hydrogenated and saturated, relative to polyunsaturated, fat on immune and inflammatory responses of adults with moderate hypercholesterolemia. J Lipid Res. 43(3):445-52. 

  3. Yaqoob P. Lipids and the immune response. (1998). Curr Opin Clin Nutr Metab Care. 1(2):153-61. 

  4. Strunz U, Jopp, A. (2004). Grassi buoni, grassi cattivi. Scegliere i cibi giusti per mantenere in forma corpo e mente. Tecniche nuove. 

  5. Gurzell, EA. (2013). DHA-enriched fish oil targets B cell lipid microdomains and enhances ex vivo and in vivo B cell function. J Leukoc Biol 93:457-459; doi:10.1189/jlb.1212646 

  6. Simopoulos, AP. (2002). Omega-3 fatty Acids in inflammation and autoimmune disease. Journal of the American College of Nutrition. 


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5. E' cancerogena

Spesso utilizzata in alternativa al burro, la margarina può essere altamente cancerogena se consumata regolarmente.

La margarina è un alimento naturale?

La margarina tradizionale è formata da una frazione acquosa, da alcuni costituenti minori (coloranti, emulsionanti e conservanti) e da una frazione lipidica, che contiene oli e grassi vegetali (olio di palma, di arachide, di germe, di mais, di soia, di girasole, di colza) 1.

La margarina non solo non fornisce, in genere grassi di buona qualità, ma ha anche un considerevole contenuto di grassi trans (15-30% sul totale dei grassi) formatisi a seguito del processo industriale di idrogenazione, nocivi alla salute poiché determinano un aumento del colesterolo LDL, mentre riducono il colesterolo HDL, aumentando i fattori di rischio cardiovascolare e tumorale 2.

La margarina "tradizionale" è quindi un alimento inadeguato da un punto di vista nutrizionale, altamente manipolato dall’industria alimentare e non può essere definito naturale e salutare.

La margarina vegetale fa male? Margarina e cancro.

Il 3-monocloropropandiolo (3-MCPD) è un contaminante che si forma durante le operazioni di cottura quando i prodotti alimentari, contenenti grassi e sale, vengono esposti al calore 3. Scoperto per la prima volta nelle proteine idrolizzate e nella salsa di soia, fu identificato come cancerogeno per l’uomo (dose giornaliera ammissibile fino a 0,8 microgrammi per chilo di peso corporeo) 4 5.

Il 3-MCPD è a livelli quasi trascurabili nella maggior parte dei gruppi alimentari, ma è ai livelli alti nei grassi e oli vegetali/animali.

La margarina è considerata la prima fonte alimentare, poiché ad essa è dovuto il 70% dell’assunzione del contaminante, insieme a "grassi e oli vegetali" (28% dell’assunzione) 6.

Si stimano elevate esposizioni del 3-MCPD, con potenziali rischi per la salute nei giovani (fino a 18 anni) e negli anziani (oltre i 64 anni di età), a causa del consumo di prodotti da forno dolci e salati, che contengono significative quantità di oli e grassi vegetali 7.

I pericoli dei grassi polinsaturi

Diversi studi hanno evidenziato una relazione inversa tra il carcinoma mammario e i grassi monoinsaturi e una relazione diretta con i polinsaturi. I grassi monoinsaturi, infatti, proteggono contro il tumore alla mammella, mentre i polinsaturi ne aumentano il rischio8 9 10.

Se da un lato i grassi omega 3, hanno proprietà antitumorali 13 14, altri lipidi, tra cui l’acido arachidonico, sembrano invece promuovere lo sviluppo del tumore 11 12 15.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. Cappelli, V., Vannucchi, P. (2005). Chimica degli alimenti. Conservazione e trasformazione. Zanichelli. 

  2. Iqbal MP. Trans fatty acids – A risk factor for cardiovascular disease. Pak J Med Sci. 2014 Jan-Feb; 30(1): 194–197. doi: 10.12669/pjms.301.4525. 

  3. Kuballa T, Ruge W (2004) Analysis and detection of 3-monochloropropane-1,2-diol (3-MCPD) in food by GC/MS/MS. Varian GC/MS Appl Note 73(1):1–2. 

  4. FSA (2001) Survey of 3-monochloropropane-1,2-diol (3-MCPD) in selected food groups. Food Standards Agency, London. 

  5. Baer I et al. 3-MCPD in food other than soy sauce or hydrolysed vegetable protein (HVP). Analytical and Bioanalytical Chemistry 2010, 396, pp 443–456. 

  6. EFSA Journal . Risks for human health related to the presence of 3- and 2-monochloropropanediol (MCPD), and their fatty acid esters, and glycidyl fatty acid esters in food 2016;14(5):4426 [159 pp.].DOI: 10.2903/j.efsa.2016.4426. 

  7. Rüdiger Weißhaar. Fatty acid esters of 3-MCPD: Overview of occurrence and exposure estimates. 2011 European Journal of Lipid Science and Technology. 

  8. Eritsland J. Safety considerations of polyunsaturated fatty acids. Am J Clin Nutr 2000;71(suppl):197S–201S. 

  9. Chlebowski, RT et al. Dietary Fat Reduction and Breast Cancer Outcome: Interim Efficacy Results From the Women's Intervention Nutrition Study. 2006 JNCI: Jnl of National Cancer Institute 98, 1767-1776. 

  10. Kushi L, Giovannucci E. 2002. Dietary fat and cancer. Am J Med; 113 Suppl 9B:63S-70S. 

  11. Wolk A, et al. A Prospective Study of Association of Monounsaturated Fat and Other Types of Fat With Risk of Breast Cancer. Arch Intern Med . 1998; 158: 41-45. 

  12. Chénais B,Blanckaert V. The Janus Face of Lipids in Human Breast Cancer: How Polyunsaturated Fatty Acids Affect Tumor Cell Hallmarks. International Journal of Breast Cancer 712536, 8 pages doi:10.1155/2012/712536. 

  13. Laviano A, Rianda S, Molfino A, Rossi Fanelli F. 2013. Omega-3 fatty acids in cancer. Curr Opin Clin Nutr Metab Care; 16(2):156-61. 

  14. Merendino N, Costantini L, Manzi L, Molinari R, D'Eliseo D, Velotti F. 2013. Dietary ω -3 polyunsaturated fatty acid DHA: a potential adjuvant in the treatment of cancer. Biomed Res Int; 2013:310186 

  15. Bartsch H, Nair J, Owen RW. 1999. Dietary polyunsaturated fatty acids and cancers of the breast and colorectum: emerging evidence for their role as risk modifiers. Carcinogenesis; 20(12):2209-18. 


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6. Contenuta nelle merendine...ma fa male ai bambini

La margarina, usata in molte preparazioni e rinvenuta all'interno di molti prodotti confezionati, può essere cancerogena per i bambini così come per gli adulti.

Quali prodotti utilizzare allora? Il burro vaccino?

Il consiglio dettato da esperti riguardo a tale dilemma è di non utilizzare nè burro nè margarina ed utilizzare invece:

  • olio extravergine d'oliva, caratterizzato dalla presenza di un miglior profilo lipidico (grassi insaturi), ma un pool di nutrienti maggiore (vitamine, polifenoli ecc)4.
  • margarina di mandorla, che può essere considerato un ottimo alimento in fase infantile, dal momento che risulta essere molto ricco in termini di minerali tra cui calcio, magnesio, fosforo, potassio e non solo, si tratta di un prodotto caratterizzato dalla presenza di composti polifenolici importanti per lo stato di salute del bambino6.

Il burro di soia? Sconsigliato

I pediatri, sconsigliano la presenza della soia e dei suoi derivati negli alimenti per bambini e neonati per diverse ragioni. Puoi approfondire nell'articolo dedicato

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. http://www.ilfattoquotidiano.it 

  2. Barry S. Lynch,Douglas W. Bryant, Earle R. Nestmann,Ian C. Munro, Carcinogenicity of Monochloro-1,2-Propanediol (α-Chlorohydrin, 3-MCPD),1998, International Journal of Toxicology. 

  3. EFSA, Process contaminants in vegetable oils and foods, 2016, EFSA Journal;14(5):4426 

  4. Corrado Finardi , Miriam Mastromauro , Benedetto Orlandi,La salubrità dell’olio extravergine di oliva in Europa entro le Linee guida nutrizionali nazionali,2011; Agriregionieuropa anno 7 n°26,p. 10 .  

  5. MENSINK, R P and KATAN, M B (1990). Effect of dietary trans fatty acids on high-density and low-density lipoprotein cholesterol levels in healthy subjects. N. Engl. J. Med., 323:439-445.  

  6. G. Mandalaria, A. Tomainob, G.T. Richa, R. Lo Curto, T. Arcoraci, M. Martorana, C. Bisignano, A. Saijab, M.L. Parkerd, K.W. Waldrone, M.S.J. Wickham, Polyphenol and nutrient release from skin of almonds during simulated human digestion,2010; Food Chemistry, 1083–1088. 


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