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Perchè dovremmo comprare Bio?

Per tutti i consumatori è meglio acquistare un prodotto biologico perchè:

  • non presenta residui di composti chimici
  • non presenta tracce di prodotti OGM 1
  • rispetta i cicli naturali dei suoli, delle acque, delle piante e degli animali
  • sostiene la biodiversità
  • garantisce un impiego corretto dell’energia e delle risorse naturali
  • è una scelta etica che valorizza gli imprenditori del settore perché con la loro produzione garantiscono quanto sopra elencato.

Attenzione però, biologico non è sinonimo di salutare e dietetico 2in assoluto. Se ad esempio si acquista il burro vaccino anche se questo è biologico rimane ricco di grassi saturi e un’alimento calorico. Se compriamo un pacco di chips anche se sono biologiche potrebbero contenere olio di palma e essere caloriche. E’ comunque responsabilità del consumatore acquistare prodotti biologici per le importanti motivazioni sopra elencate.

Perchè scegliere biologico?

  • Assenza di residui chimici e OGM: seppur ci sono dei limiti stabiliti dalla legge, ognuno di noi è esposto a residui di questi prodotti utilizzati nell’agricoltura convenzionale, soprattutto consumando frutta, olio, uva, vino, ma anche soia (più dell'1% di essi risulta addirittura fuori legge perché supera i limiti consentiti)3 Poiché i pesticidi tossici dell'agricoltura convenzionale non vengono usati nell'agricoltura biologica, non esiste il rischio di ingerire residui quando si consumano alimenti prodotti con questo metodo. L’assenza di additivi chimici, favorisce la crescita del corpo e del cervello dei bambini. Il loro organismo, essendo in via di sviluppo, è più sensibile alle tossine di quanto non lo sia quello degli adulti.4 Scegliere il biologico aiuta ad alimentare i bambini senza esporli ai pesticidi e agli organismi geneticamente modificati, che hanno entrambi una breve storia di utilizzo, e quindi di informazioni sulla loro sicurezza.

  • Rispetta l’ambiente: come evidenziato in diversi studi, l’agricoltura biologica a fronte di una produttività soddisfacente (in media soltanto il 15-20% in meno rispetto a quella convenzionale), ha costi energetici più bassi (risparmio rispetto al convenzionale del 19% per unità di raccolto), conserva (o addirittura per certi aspetti migliora) la fertilità e la struttura del terreno e consente il mantenimento della biodiversità dell'ecosistema5.

A fronte di tali vantaggi, il prezzo del prodotto è più alto di quello convenzionale, perché i metodi di coltivazione e di allevamento prevedono l’adozione di tecniche molto impegnative, che richiedono un dispendio economico maggiore.

Cosa vuol dire biologico e agricoltura biologica?

"Biologico" è una certificazione volontaria che un produttore può richiedere per un suo prodotto, primario o trasformato che sia, quando è in grado di dimostrare ad un ente certificatore (riconosciuto dal Ministero) che le tecniche agricole o di allevamento, o le materie prime impiegate in caso di prodotto trasformato, rispettino un apposito Regolamento.1 Mentre nella agricoltura convenzionale la protezione delle piante è affidata a sostanze chimiche specifiche contro parassiti, virus e funghi, in agricoltura biologica è invece raggiunta:

  • in via preventiva, attraverso la selezione di specie resistenti alle malattie,
  • con l'utilizzo di tecniche agronomiche appropriate, come, fra le tante, la rotazione delle colture, che garantisce uno sfruttamento più razionale e meno intensivo delle sostanze nutrienti presenti nel terreno.
  • attraverso l’uso di sostanze naturali riconosciute valide nello stesso regolamento (di origine vegetale, animale o minerale, limitandosi solo alla reale necessità).

Per quanto riguarda l’allevamento, l’agricoltura biologica si propone di difendere la salute degli animali stimolando le loro difese immunologiche naturali, nonché la selezione di razze e varietà adatte e pratiche zootecniche, somministrare loro mangime biologico e lasciare libero accesso a spazi all'aria aperta1

Quando un prodotto può essere denominato biologico?

Un prodotto vegetale pronto per l’uso, come una carota o una mela, deve essere ottenuto seguendo uno specifico disciplinare che spiega le pratiche da adottare e i prodotti da utilizzare. Riferendoci ad un prodotto trasformato invece, come la margarina vegetale o la bevanda di soia, può essere denominato biologico quando almeno il 95% della sostanza secca è costituito da prodotti agricoli biologici. Ad esempio, per la bevanda di soia la soia, per la margarina gli olii con cui è stata ricavata, per la margarina di mandorla, prima denominato burro di mandorla bio, oltre agli olii eventualmente presenti, la mandorla stessa, ma questo non impedisce al produttore di utilizzare anche altri ingredienti biologici nella ricetta del “burro” di mandorle, l’importante è superare la soglia del 95%. Attenzione però, alcuni prodotti possono riportare nella lista degli ingredienti alcuni con la specifica “DA AGRICOLTURA BIOLOGICA”, con una percentuale in parentesi:potremmo essere di fronte ad un prodotto trasformato, dove la percentuale di sostanza secca attribuibile a prodotti agricoli biologici è inferiore al 95%. Per riconoscerli basta constatare l'assenza del logo del biologico europeo, perche su questi prodotti non è possibile apporlo.1

Come riconosco un prodotto biologico e chi mi assicura che lo sia veramente?

Le risposte e le garanzie che cerchiamo sono tutte in etichetta, in quanto il Regolamento dal 2010 parla chiaro e definisce tutte le informazioni obbligatorie da riportare:

  1. Nome e indirizzo dell’operatore, del proprietario e del venditore del prodotto
  2. Nome del prodotto
  3. Numero di codice. E’ il numero di codice attribuito dallo Stato all’organismo di controllo del biologico che ha effettuato le proprie verifiche.
  4. Logo europeo. Il logo europeo di riconoscimento del biologico è la famosa foglia su sfondo verde formata dalle stelline bianche. Quando i prodotti hanno provenienza mista, UE ed extra UE, potreste trovare sulle confezioni una dicitura doppia, ad esempio “Agricoltura UE – Non UE”.
  5. Codice operatore: è il codice del produttore. Potreste utilizzarlo per reperire maggiori informazioni sul produttore e sulla relativa certificazione, direttamente sul sito dell’organismo di controllo. Leggendo in etichetta queste informazioni potete stare tranquilli: state consumando un prodotto biologico.1

Attenzione però…..

Biologico vuol dire sano e salutare? Mangiare biologico fa dimagrire?

Assolutamente no. Il termine biologico non equivale a salutare o maggiormente ricco di principi nutritivi, come vitamine o antiossidanti, ma solo ad un alimento meno trattato con sostanze chimiche rispetto ad alimenti convenzionali. Sta a noi scegliere un alimento salutare. Per i prodotti derivati dall'allevamento, inoltre, il termine bio è confondente perché non significa che deriva da bovini che pascolano ma solo da bovini nutriti con mangimi biologici. La scelta più salutare sarebbe quella di assumere alimenti di origine animale naturale (da bovini che pascolano). In questo caso, l’etichetta bio non equivale al miglior metodo di allevamento esistente.

Bibliografia - Mostra le fonti attendibili di questo articolo »

  1. REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 relativo alla produzione biologica e all'etichettatura dei prodotti biologici e che abroga il regolamento (CEE) n. 2092/91 

  2. Trewav. A. "Urban myths of organic farming". Nature 410, 409-410. 2001 

  3. Pesticidi nel piatto 2013. A cura di Legambiente 

  4. https://www.efsa.europa.eu/it/press/news/111108b 

  5. AIAB: Associazione Italiana Agricoltura Biologica http://www.aiab.it/ 

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