Spedizione 3,90€  - gratuita da 35€
Questa articolo è in fase di realizzazione. Ti preghiamo di non fare affidamento ai contenuti riportati. Seguici per sapere quando sarà terminato.

Come gli esperti approvano i prodotti

Introduzione sul criterio generale di impostazione delle soglie di accettazione

La scelta degli alimenti da parte del consumatore, scaturisce dall’insieme di più fattori, il bisogno di nutrirsi, di soddisfare il palato, ma il compito di wikonsumer è accompagnare questa scelta soprattutto sulla base della consapevolezza in relazione alla qualità e alla quantità degli alimenti che andranno a comporre il pasto.

Questo si può realizzare solo se si effettua una attenta lettura delle etichette alimentari.

Il Reg. UE n 1169/2011 dal dicembre 2016 applica difatti proprio l’obbligatorietà dell’etichetta nutrizionale, cioè ogni etichetta presenta obbligatoriamente una dichiarazione nutrizionale circa quantità dei nutrienti presenti e del valore energetico complessivo dell’alimento.

Spesso però per il consumatore non è sufficiente, in quanto non in grado di comprenderle, o semplicemente perché i produttori, per legge, non sono obbligati ad inserire tutte le informazioni inerenti il loro prodotto. Pertanto WiKonsumer, essendo direttamente a contatto con loro, ha la possibilità di visionare ogni scheda tecnica e rendere tali informazioni disponibili per tutti.

Criteri generali di valutazione prodotti

In linea generale abbiamo individuato dei criteri per classificare i prodotti, assegnando un punteggio ai possibili valori (riportati qui in ordine crescente):

  1. Certificazione di origine/tipicità (prodotto o ingredienti): nessuna, De.Co, P.A.T., Presidio Slow Food, S.T.G., I.G.P., D.O.P.
  2. Origine
    1. Origine delle materie prime (quella solitamente indicata in etichetta, che include tutti gli ingredienti): propria produzione, locale (entro un raggio di 200 km), Italia, UE, Extra-UE
    2. Origine dell'ingrediente principale (attenzione a non entrare in contrasto con normativa ingrediente primario (superiore al 50%) 1): questo a seconda dei casi può essere l'ingrediente presente in maggiore quantità, ma anche un ingrediente caratterizzante, ad esempio per un sugo di pesce potrebbe essere l'origine del pesce e non l'origine del pomodoro. Quale sia l'ingrediente principale verrà stabilito alimento per alimento.
  3. Luogo di produzione: Extra-UE, UE/Extra-UE, UE, italiana, locale (entro un raggio di 200 km), di propria produzione;
  4. Artigianale: no/si; non esiste una definizione legale di "prodotto artigianale", per cui considereremo artigianale qualsiasi alimento prodotto attraverso un processo condotto per lo più attraverso un contributo umano e in quantità limitata, a garanzia, pertanto, della produzione curata dei prodotti.
  5. Processi di trasformazione che rispettano il prodotto: ad esempio processi di estrazione a freddo, o utilizzo di basse temperature per i prodotti tostati, o ancora processi di trafilatura della pasta
  6. Limitato uso di additivi: presenti ma scelti (prediligiamo additivi di origine naturale per cui non esistono dati di tossicità, ovvero senza limitazioni d'uso e che possono essere utilizzati quantum satis) o assenti. Quali additivi rientrano nella categoria "scelti" viene specificato alimento per alimento e viene documentato nella descrizione della caratteristica visibile all'utente in pagina prodotto.
  7. Packaging riciclabile: no/si, considerato secondo i parametri comunemente accettati (il tetrapack, per esempio, non è riciclabile in tutti i comuni), ottenuto da materiale riciclato, biodegradabile
  8. Biologico o Senza pesticidi o fertilizzanti chimici: no/in certificazione/si
  9. Caratteristiche documentate: punteggi aggiuntivi ai produttori che forniscono analisi documentate a supporto di quanto dichiarato
  10. Tipo di grassi aggiunti: Olio di colza, Margarina vegetale, Olio di palma, Burro, Burro di cacao, Olio di nocciole, Olio di mandorla, Olio di cartamo, Olio di semi di girasole, Olio di oliva,Olio di girasole spremuto a freddo, Olio extravergine di oliva, nessuno
  11. Zuccheri aggiunti: xilitolo, sorbitolo, mannitolo, eritritolo, maltitolo, sciroppo di glucosio, sciroppo di riso, lattosio, fruttosio, saccarosio, zucchero di canna, zucchero integrale di canna, zucchero d'uva, malto di riso, malto d'orzo, sciroppo d'acero, miele, zucchero di cocco, sciroppo d'agave, stevia, nessuno
  12. (Valore nutrizionale e Nutri-score)
  13. Certificazioni (es. filiere sostenibili)

Per ciascun alimento specifico, invece, andremo a valutare delle soglie di accettazione per i macronutrienti principalmente presenti, basandoci su un confronto tra le medie degli stessi prodotti sul mercato, utilizzando come riferimento i dati presenti sul sito aidepi e crea

BEVANDE VEGETALI:

SUCCHI DI FRUTTA

LATTE:

Latte UHT

BISCOTTI:

MUESLI:

Muesli e fiocchi

MARMELLATE:

Marmellate, composte e pureaMarina

DOLCI E MERENDINE:

CREME SPALMABILI:

Creme spalmabiliMarina

CIOCCOLATA:

CioccolataMarina

CACAO:

CacaoMarina ok

CAFFÈ:

CaffèMarina

DOLCIFICANTI:

Dolcificanti Marina

Miele Marina

LIEVITO:

Lievito

PRODOTTI DA FORNO SALATI:

Prodotti da Forno Salati

FRUTTA SECCA E SEMI OLEOSI:

Frutta secca e semi oleosi Martina

FRUTTA ESSICCATA:

Frutta essiccata

PASTA:

CEREALI IN CHICCO:

Cereali in chicco Marina

LEGUMI SECCHI:

Legumi secchi Marina

SUGHI E PASSATE:

Passate e pelati Martina OK

Sughi pronti Martina

LEGUMI PRECOTTI E ZUPPE:

CONSERVE:

Conserve

BIRRE:

Birra Martina

VINO:

Vino Martina

OLIO:

Olio Extravergine Martina

CONDIMENTI:

Condimenti

FARINE:

TISANE E INFUSI

Tisane e infusi

Informazioni di editing dell'articolo
Autore:
MarinaPutzolu
Revisori:
antonella, Martina.Loi, admin, montemarco, Frankaffa
Editor:
Gabriella (mariabitetto@gmail.com)
Stato:
Prima stesura
Note:
?
Eventi:
Martedì 17 Marzo 2020 14:56 - MarinaPutzolu ha ricevuto richiesta di scrivere l'articolo
Martedì 17 Marzo 2020 14:56 - L'articolo e' passato nello stato 'Richiesta di assegnazione inviata all'autore'
Martedì 17 Marzo 2020 14:56 - Martina.Loi ha ricevuto richiesta di revisionare l'articolo
Martedì 17 Marzo 2020 14:56 - montemarco ha ricevuto richiesta di revisionare l'articolo
Martedì 17 Marzo 2020 14:57 - antonella ha ricevuto richiesta di revisionare l'articolo
Martedì 17 Marzo 2020 14:57 - admin ha ricevuto richiesta di revisionare l'articolo
Martedì 17 Marzo 2020 14:58 - antonella ha accettato di revisionare l'articolo
Mercoledì 18 Marzo 2020 16:57 - Martina.Loi ha accettato di revisionare l'articolo
Mercoledì 18 Marzo 2020 18:10 - L'articolo e' passato nello stato 'Prima stesura'
Mercoledì 18 Marzo 2020 18:10 - MarinaPutzolu ha accettato di scrivere l'articolo
Mercoledì 18 Marzo 2020 18:23 - admin ha accettato di revisionare l'articolo
Martedì 24 Marzo 2020 12:20 - montemarco ha accettato di revisionare l'articolo
Venerdì 05 Giugno 2020 16:55 - Frankaffa ha ricevuto richiesta di revisionare l'articolo
Venerdì 05 Giugno 2020 17:08 - Frankaffa ha accettato di revisionare l'articolo
Suggerimenti per i contenuti
Per questo articolo non sono state individuati suggerimenti per i contenuti. Chiedi aiuto agli amministratori del sito.
Lunghezza articolo suggerita: 600-1000 parole
Lunghezza corrente (bibliografia esclusa): 844 parole
Commenti
7 discussioni attive, 15 archiviate (Mostra archiviate)
  • Introduzioni
    - 1 mese, 3 settimane fa

    Analizzando le categorie con Antonella abbiamo ritenuto utile fare una mini introduzione per ogni categoria spiegando il motivo della scelta di alcune soglie particolari, tipo la differenza fra biscotti da colazione e altri, come mai su alcune accettiamo zuccheri aggiunti su altre no, ecc... Qualcosa che possa servire anche a noi per ricordare in futuro il motivo che ci ha portato alla scelta di quelle soglie, in poche righe

    Rispondi
  • Certificazioni fairtrade
    - 1 mese, 3 settimane fa

    Per alimenti prodotti EXTRA UE come il cioccolato e alcuni tipi di frutta secca si è deciso di inserire questa certificazione. Potremmo riportarla anche in questo articolo generale come "certificazione per prodotti extra UE". Che ne dite?

    Rispondi
  • In certificazione bio
    - 1 mese, 3 settimane fa

    Per chiamare il prodotto "in conversione" ("in certificazione" è una dicitura non ammessa) il produttore deve essere autorizzato dal suo organismo di controllo e riportare la dicitura su etichetta. La fase di trasformazione del prodotto bio è anche questa da certificare, di conseguenza se un produttore ha i campi che stanno terminando la fase di conversione ma non assoggetta la trasformazione al sistema di certificazione il prodotto è convenzionale.

    Art. 62 reg. 889/2008 (https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32008R0889&from=IT)

    Nel decreto legislativo 20/2018 (art. 10) è espressamente detto che anche una comunicazione errata su internet costituisce reato con sanzioni da 600 a 18000 euro

    (https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/03/21/18G00045/sg)

    Rispondi
  • Reminder origine materie prime
    - 2 mesi, 1 settimana fa

    Giusto per ricordare che nell'articolo la questione è ancora aperta

    Rispondi
    • - 2 mesi, 1 settimana fa

      Vero, sono andata a rileggermi la discussione, ma non abbiamo in effetti raggiunto un punto...

      • - 1 mese, 3 settimane fa

        Questo punto lo affronteremo dettagliatamente appena possibile nell'articolo ad hoc. Abbiamo già stabilito l'origine delle materie prime in alcune categorie, laddove questa caratteristica è stata reputata molto importante (es malto nella birra, frutta secca)

  • Dolcificanti e zuccheri
    - 2 mesi, 1 settimana fa

    Secondo me sarebbero da rivedere come ordine. A mio parere lo sciroppo di glucosio è da considerare peggiore rispetto ad edulcoranti come l'eritritolo

    Rispondi
    • - 2 mesi, 1 settimana fa

      Più che altro qual è la regola che è stata seguita? Perchè vedo che prodotti zuccheri a basso indice glicemico sono sparsi qua e la e viene premiato lo sciroppo d'acero che non è altro uno zucchero bollito, privato di gran parte delle vitamine che ritroviamo, ad esempio, nel miele più in basso.

      • - 2 mesi, 1 settimana fa

        In realtà è stato difficile fare una scala perché sono tanti i fattori da considerare... Lasciando fuori dolcificanti artificiali o polialcoli, per restare nel più "naturale possibile", alla fine ho usato la tabella dell'indice glicemico... Non sono mai stata soddisfatta di questo criterio, quindi possiamo modificarlo, se troviamo una regola valida in linea generale

        • - 1 mese, 3 settimane fa

          Nei vari articoli abbiamo abbozzato la lista degli zuccheri "ammessi". Anche in questo caso l'articolo ad hoc ci permetterà di tornare in futuro su questa categoria e, se necessario, modificarla.
          Va chiarito anche il ruolo dei dolcificanti anche naturali (es. stevia) che sono in realtà additivi.

  • sale
    - 2 mesi, 3 settimane fa

    bisogna chiarire una linea guida generale, vedo che in alcune categorie si prende in considerazione la media dei prodotti in commercio, per altri (vellutate) si è preso la definizione di prodotti a medio contenuti di sale del SINU. Bisogna specificare in che caso applichiamo un criterio e in che caso applichiamo l'altro.

    Rispondi
    • - 2 mesi, 2 settimane fa

      Penso che dipenda sopratutto dalla fonte che si è trovata probabilmente

    • - 2 mesi, 3 settimane fa

      eviterei di usare la soglia "senza sale aggiunto", perchè la quantità di sale aggiunta potrebbe essere irrisoria e rischiamo inutilmente di escludere prodotti.

      • - 2 mesi, 1 settimana fa

        Io credo che il discorso vari e debba variare a seconda dei prodotti. Mi spiego meglio: se nel pane si mette meno dell'1.5% di sale non saprà di niente. Diverso è il discorso di fagioli in scatola (0.9% sale) che condisco (magari aggiungendo olio e sale) o aggiungo ad altre preparazioni già salate. Di pane ne mangio 50-100g, di fagioli ne mangio anche 150-200g. L'apporto di sale può quindi consistente anche per i fagioli che potrei benissimo produrre senza o con poco sale.

        Il motivo per cui nelle vellutate ho preferito inserire una soglia media è proprio perchè se consideriamo il quantitativo che si mangia di quel prodotto, l'apporto di sale può essere considerevole e possono essere consumati tal quali, senza ulteriori cotture/manipolazioni.

        • - 1 mese, 3 settimane fa

          Dovremmo aver definito le soglie quantitative del sale neile varia categorie. Abbiamo utilizzato sia le informazioni derivanti da ricerche di mercato che linee guida per prodotti " a medio contenuto di sale" per la società italiana di nutrizione (SINU).
          N.B. abbiamo messo una soglia senza sale solo per la frutta secca

  • Categorie Marina
    - 3 mesi fa

    Ho iniziato a inserire i valori medi per le seguenti categorie:
    frollini, merendine, snack salati (per questi ultimi ho usato come riferimento i crackers)

    I valori provengono dal sito adepi, ma ho dato una sbirciata sul sito crea, e su per giu ci siamo.

    Ho inserito anche dei valori che non erano stati considerati, come il contenuto energetico, secondo me sarebbe carino cosi quando inizieremo con un eventuale "carrello virtuale" avremo già i valori in kcal, ma ditemi voi cosa ne pensate.

    Rispondi
    • - 3 mesi fa

      Ho aggiunto anche le rispettive "Categorie Figlio". Valuta tu stessa se per queste sono valide le soglie della categoria padre oppure se per qualcuna ha senso aggiungere/modificare delle soglie riportandolo sempre nei rispettivi commenti

      • - 2 mesi, 3 settimane fa

        Per le sottocategorie dei biscotti, ho trovato i valori solo di biscotti alla:
        soia
        integrali
        secchi
        frollini
        wafers

        ma non quelli delle categorie che hai inserito

        • - 2 mesi, 3 settimane fa

          Ok, cerchiamo di capire se riusciamo a condividere una classificazione dei biscotti sulla base dei valori presenti in letteratura e se i biscotti al cioccolato e alla frutta possono essere inclusi. Biscotti Frollini, Biscotti Secchi, Biscotti Integrali mi sembrano ok. Bisogna capire se i i biscotti che ad oggi abbiamo selezionato possono rientrare in queste categorie o manca qualcosa. Sentiamo gli altri che ne pensano.

          • - 2 mesi, 3 settimane fa

            Ok, in teoria sarebbe necessaria una categoria a parte soprattutto se i biscotti sono farciti, attendiamo gli altri

            • - 2 mesi, 3 settimane fa

              Al momento non abbiamo biscotti farciti, le farciture sono solo in merende. Valutiamo più che altro il discorso burro: come lo consideriamo?
              E' chiaro che sarebbe da preferire l'olio evo, ma non vorrei demonizzare il burro che in alcune regioni viene usato quotidianamente... Cerchiamo di educare all'uso parsimonioso o eliminiamo i prodotti con burro??

              • - 2 mesi, 2 settimane fa

                Dipende tutto da come vogliamo impostare la soglia, ovviamente in termini di qualità sarebbe da preferire l'olio, ma in questo modo dovremmo escludere molti prodotti in commercio...

                • - 2 mesi, 2 settimane fa

                  Lasciamo una soglia sui grassi saturi?

                  • - 2 mesi, 2 settimane fa

                    e quindi lasciamo il burro come grasso accettato?

                    • - 2 mesi, 2 settimane fa

                      Secondo me si, ma vorrei sentire anche gli altri

                      Rispondi
                      • - 2 mesi, 1 settimana fa

                        Concordo su lasciare i grassi saturi come soglia non escludendo tutti i prodotti con il burro.

      • - 3 mesi fa

        in biscotti non di tutti ci sono i link. Questo significa che non abbiamo fatto una progettazione separata per biscotti al burro, cioccolato, ecc... Discutiamo qui se è bene farla. Se si apriamo nuove progettazioni

Nuovo Commento